IL Maestro

Chi è Bruno Giacomini ?
Bruno Giacomini ha assunto la direzione del Coro Burcina nel 1983 dopo aver sostenuto per alcuni anni corsi di composizione presso il Conservatorio di Alessandria. In seguito ha affinato la propria preparazione partecipando a seminari di alfabetizzazione e vocalità organizzati dall'Associazione Cori Piemontesi tenuti da docenti al Conservatorio di Torino e più recentemente a corsi di direzione di coro presso il Conservatorio di Novara.
Un giorno un corista prese carta e penna e così scrisse di lui fra il serio, l'ironico e lo scherzoso:

"Bruno entrò a far parte del Coro Burcina nel 1982 come semplice corista ma, fors'anche per il suo carattere apparentemente riservato e schivo, nessuno se ne accorse.

Qualcuno si ricordò di lui allorquando l'anno successivo l'allora direttore del Coro Luciano Mosca Balma per dissidi sopravvenuti se ne andò sbattendo la porta.

Fu a quel punto che a furor di coristi (ndr: per la verità non c'erano alternative e la scelta fu dettata da un senso di profonda disperazione) Bruno diventò direttore e fin da subito rivelò doti interpretative e un piglio personale non indifferenti.

Inoltre avendo una voce sgraziata, qualcuno sommessamente soggiunse che avrebbe fatto sicuramente minor danno a dirigere il coro che come corista. Con lui iniziammo un lungo lavoro di preparazione e di impostazione della voce, di adozione di più corretti metodi di respirazione e di emissione del suono nonché di ricerca della vocalità e dell'interpretazione, applicazioni che ci hanno consentito di crescere man mano e di ottenere sempre maggiori apprezzamenti fra il pubblico. Contemporaneamente si scoprì che Bruno sapeva anche leggere uno spartito musicale e, che, aveva seguito corsi in Conservatorio ma ciò non fece altro che accrescere il sentimento di antipatia da parte dei coristi nei suoi confronti ( è notorio che i coristi non amano il maestro) che si trasformò in sottile odio represso allorquando egli cominciò a introdurre il concetto che qualche rudimento di cultura musicale non avrebbe fatto male a nessuno. Dal momento in cui Bruno assunse la direzione iniziarono per i coristi momenti terribili durante i quali buona parte delle prove veniva trascorsa in lunghe sessioni di tecnica di respirazione, cercando disperatamente di far andare su e giù una cosa che si chiama "diaframma", oggetto misterioso che nessuno ha mai visto ma che tutti hanno scoperto di avere da qualche parte e che da allora ci ha condizionato la vita.

Ed è così che dopo anni di prove dalle quali qualcosa dovremmo (forse) aver imparato, la "musica" (si fa per dire) non è cambiata e Bruno è ancor più arrabbiato di prima, e non si capisce il perché: quando facciamo qualche bel fraseggio o qualche passaggio carino la cosa è appena normale, mentre quando sbagliamo non abbiamo capito una "mazza".
Meno male che c'è il pubblico che ci apprezza perché , diversamente, uno si chiederebbe " chi glielo ha fatto fare". E poi ci sono i cosiddetti "vocalizzi" che non si sa bene a cosa servono e che, sicuramente devono essere stati inventati da qualche direttore sadico.

La fortuna dei tenori primi, dei secondi e dei bassi è che esistono i baritoni verso i quali Bruno sfoga abitualmente il suo nervosismo e che vengono indicati normalmente quale esempio di ciò che non si deve fare cantando.

Ma a parte gli scherzi, Bruno, nonostante qualche malcelato mugugno, "in fondo in fondo" è apprezzato e rispettato da tutti per l'enorme impegno che dedica al Coro e per i risultati che alla fine riesce ad ottenere da un gruppo di veri e propri scansafatiche".

Sì d'accordo ! Ma chi è veramente Bruno Giacomini ?

Accontentatevi di questa versione perché la vera verità non si può dire.